sabato 20 dicembre 2008

Ne ho finito un altro


Vabbé, finito si fa per dire! Ho scritto la parola FINE sulla destra ma ancora il lavoro è lungo, lunghissimo, anzi no! Si intitola "Un padre e un padre", è una novella nata assolutamente così, dal nulla. Si è dipanata a me con quella semplicità che mi farebbe gridare al miracolo se non fosse che, più o meno, succede sempre così. Mentro L'uomo nell'ombra e La fabbrica di coccole sono comunque dei proggetti, questo qui non lo è, non lo è mai stato, per questo ero cuoriosa di saperere ciò che sarebbe successo.
Ecco la trama:

Un uomo resta uomo in ogni caso. Anche quando è un vedovo con doveri riguardo la sua famiglia? E, soprattutto, anche quando è un sacerdote?


Denton, (Manchester) 1965

La pacifica esistenza di Padre Julian, rigido parrocco della piccola cattedrale di Saint Luis a Denton, viene sconvolta dall'arrivo di Padre Donald, un prete con idee riformiste e un tantino dissolute. Dedito all'alcol e al fumo, amante delle belle donne, il nuovo prelato scuoterà il collega facendogli prendere piano piano coscenza dei sentimenti che Julian prova per il suo parrocchiano preferito, Robert Pange, un giovane uomo rimasto recentemente vedovo padre di tre creautre.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

bravaaaaaaaaaaa

Anonimo ha detto...

bravaaaaaaaaaaa

Anthony Will ha detto...

mi pare proprio una bella trama...assolutamente....e poi è originalissimo!
quante pagine è più o meno?
Anthony

giusi-poo ha detto...

Grazie caro, sono felice che ti intrighi la trama, anzi quando lo finisco se hai voglio/tempo, te lo passo così mi dai un parere sincero! Sono 40 pagine ma non vere, nel senso che i capitoli sono di circa una pagina e mezzo a volte anche scarso dunque resta sempre un bello spazio. Si potrebbe ipotizzare che di paginere "reali" dovremmo essere intorno alle 30. Quel bravaaa è della mia slasher preferita? Si firmi pleaseeee!

Alex G. ha detto...

Sono curiosa di leggere questo racconto, la trama mi sembra intrigante.