domenica 30 novembre 2008

Danzando e i suoi fratelli


Ordinare tutti i miei scritti, bel problema! L'idea me l'ha fornita un mio amico di MSG che non sentivo da un po'. Alla notizia che sto scrivendo un nuovo racconto/romanzo poi vedremo, è rimasto stupito e mi ha chiesto "ma quanti romanzi hai scritto?" beh è difficile da dire, tra incompiuti, racconti brevi (che non citerò) una raccolta di email, racconti sottotraccia (che non citerò), un romanzo pubblicato, 2 romanzi in procinto (incrociando tutto l'incrociabile) uno come detto lo sto scrivendo, insomma riordiniamo tutto in manira cronologica

Samu e Fabri raccolta di email, incompiuto iniziato nel 2003

Danzando con i propri demoni iniziato nel 2004, pubblicato nel 2007

Scarpe inedito e incompiuto, iniziato nel 2004

L'uomo nell'ombra iniziato nel 2005 inedito

Ladri di baci iniziato nel 2006 inedito

Il fuoco e la neve iniziato nel 2006 inedito

Le carezze che ti stanno meglio inedito e incompiuto, iniziato nel 2006

Scelto dal cuore
inedito e incompiuto, iniziato nel 2006

La fabbrica di coccole
iniziato alla fine del 2006

All'ombra della Cupola
iniziato nel 2007 inedito

Un padre e un padre inedito incompiuto iniziato nel 2008

Pochi, tanti, non lo so. Logicamente non citando tutti i racconti, raccontini, slash

mercoledì 26 novembre 2008

House e Wilson in chat


Ricacciata tra gli abbissi della memoria, ecco un divertente dialogo semi-serio e molto molto sexy tra House e Wilson fonte


TehCain: quella nel tuo nick è una data o un invito?
Love_addict69: lol. entrambi
Love_addict69: e invece Cain per cosa sta?
TehCain: storia lunga
Love_addict69: hai qualcuno?
TehCain: sì, uno, ma non capisce
Love_addict69: dagli tempo. anch’io ho uno così
TehCain: troia?
Love_addict69: no, è troppo het
Love_addict69: che ti piace fare?
TehCain: puzzle
Love_addict69: lol. a letto?
TehCain: no, ho un tavolo
Love_addict69: carino. un po’ scomodo…
TehCain: meno scomodo del divano
Love_addict69: non parlarmi di divani scomodi, ne conosco uno…
TehCain: me lo sbatterei per ore su quel divano
Love_addict69: a chi lo dici. ieri gli stavo saltando addosso
TehCain: magari gradiva
Love_addict69: ne dubito
TehCain: fallo ubriacare. io faccio sempre così
Love_addict69: di solito sono io quello che parte per primo
TehCain: fai finta di bere e passagli la bottiglia. funziona sempre
Love_addict69: lol, sei un professionista
TehCain: nessuno si è mai lamentato
Love_addict69: e che gli fai una volta che è ubriaco?
TehCain: dipende da quant’è ubriaco. brillo, qualche toccatina soltanto
Love_addict69: aha…
TehCain: mediamente ubriaco è collaborativo, la sega ci scappa
Love_addict69: mmm…
TehCain: e se è ubriaco perso si fa fare di tutto, il mio jimmy
Love_addict69: ………………… greg?

TehCain ha abbandonato la conversazione.

lunedì 24 novembre 2008

Il doppiatore di South Park,


Una novità nella sezione racconti Il doppiatore di South Park

Seriamente? Fa troppo ridere

A me non piace Zelig, sotto i 40 sarò tra le 20 o massimo 30 persone a pensarla così. Ma tra un grace anatomy e un'isola di simona ventura, ho risoperto il mio Gioele Dix. Che bello che a distanza di tanti anni abbia rinverdito il personaggio storico dell'automobilista incazto come una bestia. Con le sue verità, le sue nuove verità ma anche quelle di sempre a favore dei giovanissimi che non le conoscevano. Bravo Gioele, bravo a farci ridere sugli skazzi e sulla troppa italianità degli italiani. Anzi, ti dirò, sei talmente bravo a centrare il nucleo del problema che potresti pure inziare a trattare altri argomenti inerenti a, come li definisci tu, gli italiani di professione. Sarebbe davvero interessante sentire la tua in proposito...

venerdì 21 novembre 2008

Adoro...

Semplicemente adorabile, Giuliano, semplicemente!
Grazie, di averlo letto e di averlo persino commentato! Non è da tutti....
Ti adoro, lo posso dire o chi sappiamo noi è geloso? :P



Niente sfugge alla mafia, niente forse tranne la fragilità di certi personaggi. Sfumature di pastello in un romanzo scuro e notturno.
Salvatore Colasanti è un uomo d’altri tempi che vive nel ricordo della moglie ammazzata dalla Cupola per sbaglio. L’unico nutrimento della sua vita è la vendetta, che ha sostituito l’amore. Il destino lo mette di fronte alla sua antitesi, Cosimo Magre, uno degli avvocati preferiti dalla mafia, e fa anche di peggio. Se ne innamora. Così quando tra le pieghe della storia arrivano anche il picciotto del Boss, Domenico Mancuso, e il poliziotto, l’antieroe tormentato, Davide Vallesi, il quadro si completa. Le due storie d’amore e di tormenti si nutrono l’una dell’altra, indivisibili senza mai essere veramente unite. La vicenda tra il giallo e l’erotico, si dipana scorrevole e avvincente. Mai noiosa, mai scontata. Azzeccate tutte le figure minori, in particolare le donne, messe dentro per dare più enfasi ai maschi, questi mezzi eroi da capire e non da idolatrare. E la mafia? Non c’è, o quasi. Non è lei la protagonista, perché è quello che succede nell’ombra, ad essere interessante.

giovedì 20 novembre 2008

Quel tarlo nel cervello


Colazione con panico questa mattina. Leggo sul messaggero che qualcuno si è diverteto a mandare su su You Tube parodie di canzoni famose con chiaro tono antisemista, tipo "Anna non c'è, è andata via" i "buontemponi" sarebbero un gruppo chiamato 99 Fosse. Capito? 99 fosse!! E chissà quanti morti in quelle 99 fosse, quanti bambini...
Queste canzoncine trovano consensi nei forum di estrema destra.
Allora dico: cosa hanno nella testa queste persone? Questi giovani, ma immagino che molti di lo loro avranno pure superato i trenta. Cosa pensano, come vivono, e, soprattutto, cosa avranno subito per essere così tarlati da non capire che nelle atrocità dell'olocausto non c'è niente di buono né tanto meno di divertente? Irridono uomini e donne che si sono trovati a subire il trattamento peggiore che mente umana possa concepire. Bimbi piccoli strappati alle madri, anziani gettati vivi nel fuoco, gente ammassata nei vagoni e poi messa a morte nelle camere a gas. Cosa c'è di edificante in tutto questo? Cerco sempre di dare una possibilità a chi la pensa diversamente da me, cerco di capire. Ma, in questo caso, non ci riesco proprio. No, il mio cervello si rifiuta di arrivare a comprendere come non solo si può concepire tanto e tale orrore ma, addirittura, arrivare ad inneggiarlo. Mi verebbe da dire a questa gente: rifletteteci, se facessero a voi, si voi neo-nazisti, quello che hanno fatto 50 anni fa agli ebrei. Se vi rubassero la libertà, la vita, ogni semplice bene, ogni forma di esistenza, se facessero del male ai vostri cari. Chissà se questi energumeni senza cervello arrivano a capire come deve sentirsi qualcuno a cui strappano via tutto, anche la dignità. No, perché c'è un tarlo nel cervello che gli impedisce di ragionare. Me lo spiego solo così...

lunedì 17 novembre 2008

Vicini assassini


Se questo fosse un racconto si intitolerebbe: "Nel mio palazzo"
Nel mio palazzo abita gente di cultura bassa, anzi: bassissima. Gente che lascia la busta con i pannolini e gli avanzi di cibo maleodoranti fuori la porta per ore. Poi non parliamo del casino, magari quando voglio riposarmi, di pomeriggio. Oppure voglio fare l'amore, perché per me la libido sale solo di pomeriggio. No, impossibile, perché c'è mia suocera che: o parla al telefono, anzi urla al telefono, oppure urla al nipotino di fare il bravo. Non fa silenzio neppure quando è sola e non è al telefono. Assurdo. Eppure ancora non ho avuto istinti omicidi. Anche quando sento il casino sulle scale e penso che tra poco si sveglia mio figlio piccolo. No, l'ignoranza di queste persone supera di gran lunga ogni qualsiasi immaginazione, mi posso abbassare al loro livello? No, resterebbe come unica soluzione andarsene. Ma non posso, almeno non per ora. E allora? Con questo non voglio assolutamente giustificare Olindo Romano e Rosa Bazzi, quegli esseri orrendi, che mi fanno paura solo a vederli di sfuggita ritratti in qualche foto sul giornale o in tv. Che sono stati capaci di sgozzare un bimbo piccolissimo come mia zia faceva con i polli quando ero piccola. Povere bestie. Però, erano polli, era il loro destino. Quegli assassini pagheranno per le loro colpe, non abbastanza ma, se non altro, saranno in prigione. E chi pagherà invece per aver inventato gli ambienti in comune? I palazzi? Come si fa a non capire che questo tipo di urbanistica ci porterà, chi più chi meno ad essere dei futuri vicini di Erba? Immagino che la mia idea di abitazione sia quanto meno utopistica. Ma a sentire il numero crescente di cause in corso per controversie tra vicini direi, non troppo peregrina.

domenica 16 novembre 2008

Un alternativa ai "regali di natale"


Copia e incolla in un file word. Stampa e consegna ad amici e parenti



PROGGETTO TAC 64



Cara amico o amica, parente o quello che sei.
Per questo Natale pensa ai bambini dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù.
Invece di donarmi un altro inutile orpello accanto agli altri degli scorsi anni, nutri la tua generosità: aiutami a raccogliere i fondi per l'acquisto della TAC 64 Multistrato
(Tomografia Assiale Computerizzata), un macchinario di ultima generazione, che permette di svolgere una serie innumerevole di esami nel giro di pochi minuti, evitando di sedare i bambini.


I riferimenti per donare sono i seguenti:
c/c bancario n. 000000290033 CIN M CAB ABI 03002
Agenzia 61 Banca di Roma
IBAN : IT 58 M 03002 03361 000000290033
intestato a : Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
causale : TAC oppure trapianto di midollo
c/c postale : 50695006


GRAZIE!

sabato 15 novembre 2008

Quanto ti amiamo Jake!

Non più "forse intendevi Dotti"


Un tempo, quando dovevo ancora pubblicare il mio primo libro, Danzando con i propri demoni, ho pensato che mi sarebbe bastato andare su Google, digitare il mio cognome e non leggere questa nefasta scritta forse intendevi Dotti. Mi offendeva e mi rammaricava. Ok ci sono riuscita, ora non me lo dice più ma cosa è cambiato? Nulla. Nel mio profondo so di essere una scrittrice, brava o non ma è quello che sono, mi piace scrivere e per alcuni ne sono persino capace. Però il responso non arriva, e il tempo passa, e cerco di accontentarmi di questa amara consolazione. Dottini batte Dotti uno a zero. Palla al centro e vediamo un po' come finisce la partita.

Amo lo sport

martedì 11 novembre 2008

Nera


Oggi mi sento così: nera, non è che non capiti mai, ma se capita troppo spesso mi preoccupo! E non c'è nemmeno la scusa della sindrome, ho solo voglia di uccidere quelle 2 o 3 persone, le solite. Ho solo voglia di gridare in faccia a certa gente quanto è stronza e quanto meriterebbe di essere in un bara anziché mostrare la propria brutta faccia in giro, che spreco di energie il mio! E mi vengo pure a sfogare qui. Chissà che non mi passi, e ci mancava pure la dieta. Si è capito che mi girano? Penso proprio di si.

venerdì 7 novembre 2008

Shelter


Questo non è un film di rara bellezza o di particolare interesse sia cinematografico che omoerotico. Ma tratta, con assoluto garbo e romanticismo una storia d'amore gaya. La notizia, che a questo punto dovrebbe non fare più notizia ma il problema è appunto che la fa, è che non troviamo acceni particolari all'omofobia, ne tanto meno vediamo gay depressi o che si vogliono ammazzare, non viene nominato AIDS, niente di simile.
Trama: Zack è un giovanotto da poco uscito dall'adolescenza, tra una puntatina di surf tra le minacciose onde e la passione per il disegno, vive stancamente la sua vita. In casa con la sorella, una ragazza madre esageratamente steriotipata, non si respira una bell'aria. Ma lui, da bravo (e tanto bello) ragazzo qual'è, da una mano, passando tante ore con il cinquenne che vede in lui il padre. Tutti i giorni sono identici finché Sean, il fratello gay del suo migliore amico, non gli chiede una lezione di surf, ed è subito attrazione totale tra giochi infantili, botte scherzose, e baci impacciati e poi il desiderio, maturo e consapevole. A parte qualche incertezza iniziale, c'è pur sempre una fidanzata e dei ralativi dubbi riguardo la propria sessualità, stupendo il momento in cui Zack, recandosi al mare per il surf giornaliero si mette a sbiriciare i bei ragazzi mezzi gnudi domandandosi cosa gli suscitano. Si diceva: confusione a parte, le cose non sono così complicate e i due ragazzotti si amano nonostante qualche intoppo. Banalità a parte, è un film gustoso che deve il meglio di sé alle scene d'amore e tenerezza tra i due protagonisti. Da vedersi dopo Brokeback Mountain se ci si sente troppo turbati. Di sicurò l'umore si alzerà...

giovedì 6 novembre 2008

Pura bellezza

Scusate sarò monotona, saranno gli ormoni, sarà quello che sarà , me prende così!

mercoledì 5 novembre 2008

"You think you can fool me?! You were my sire, man! You were my...Yoda!" -Spike
"School Hard" -Angel
Bella foto (finta) bel dialogo (vero) anche se si tratta di una manipolazione, bellissima immagine. Grazie agli autori di questo fantastico lavoro. Ho ancora gli occhi così *__________________*

Il mio spangel video

Ne ho fatto uno, e mi sembra giusto mostarlo. Ammetto di non avere molto a che fare con lo Spangel, vale a dire con la bellissima coppia di vampiri Angel/Spike, anche se sono convinta che si tratti di una delle storie slash più avvincenti. Ma questi due attori, David Boreanaz e James Masters, sono diventate le mie Muse da quando ho iniziato L'uomo nell'ombra, dunque ora che siamo vicini all'obbiettivo (sbagliata o giusta che sia, ho questa sensazione) mi tornano alla mente più che mai. Non vampiri ma commissario/avvocato nati dalla mia "perversa" fantasia.

martedì 4 novembre 2008

Sean e Troy


Da Miami a Los Angeles il risultato non cambia: Sean e Troy la coppia di bellissimi chilurghi plastici di Nip/tuck, sono sempre più ambigui. Il loro rapporto, sempre in bilico tra una incredibile amicizia e la rivalità, in amore e nella professione, lascia spesso spazio anche ad un'attrazione mal celata e ben esposta dagli autori, sia nelle puntate pro-gay, tra cui un sogno di Troy che nel suo mondo onirico, vede un futuro accanto a Sean e chissà che non gli daranno ragione... per non parlare dei svariatissimi momenti slashosi, fatti di gelosia, ripicche, sguardi carichi di desiderio e depravazioni varie.

Di fatti, è l'unica spiegazione logica sul motivo per il quale Chiristian dovrebbe rimestare nella terrina, cioè continuare a farsi quell'esempio di coerenza e purezza che è la ex moglie del suo amico freterno incestuoso Sean Mcnamara. Ma chissenefrega di questi stupidi dettagli? Purché ce li facciate vedere sempre più belli, nudi e ormonali e anche se sono un po' più maturi, meglio, perché di pischelli in giro ce ne sono pure troppi, e due sani quarantenni manzi quanto basta ci vogliono e che cavolo! Da notare della puntata di ieri, il momento della parata gay, l'ho trovato fantastico con la colonna sonora poi dell'italianissima Destination Calabria di Alex Gaudino. Mi sono sentita patriotica!

sabato 1 novembre 2008

Anche quest'anno è passato


Halloween per fortuna, chi lo avrebbe mai detto? Undici anni fa giravamo a New York di questi tempi e mio marito si domandava che caxxio fossero tutte queste zucchette simpatiche che facevano capolino da un negozio all'altro. Io lo sapevo ma mai avrei potuto prevedere che da lì a pochi, pochissimi anni, saremmo divenuti anche noi schiavi di questa ennesima bufala. E dopo San Valentino, Natale e compleanni vari, tra un po' si festeggerà anche San Martino, tanto si sa che un po' cornuti lo siamo tutti :P