martedì 9 ottobre 2012

Caparezza di nuovo trascinato nel tristissimo tunnel del divertimento da Diego Perrone

Almeno questo mi viene da pensare, dopo aver guardato i pochi secondi del backstage del video di Santostefano, secondo estratto dall’album Dove finisce il colore, delle fotografie lasciate al sole, di Diego Perrone, una featuring che i fans di Diego conoscono già da un po’ e tra poco, grazie al video, conosceranno anche gli altri.
Un pezzo ballabile su un testo che sembra descrivere un attacco di panico in discoteca, o pseudo, tra tacchi vertiginosi, puzza di sudore, alcol, e tutte le banalità del caso, dai deejay dal look improbabile (Micheal Besozzi, personaggio uscito fuori dai concerti dell’Eretico tour), il buttafuori, a tutta la serie di claustrofobiche figure che davvero si incontrano in quel genere di situazioni.  
Ecco che il protagonista diventa isterico.
Nei pochi stralci di video sembra che Diego Perrone viva un incubo piuttosto reale. Passando attraverso una sorta di tunnel (citazione?) si ritrova scaraventato in mezzo a personaggi grotteschi, caricature di quelli reali, e non è detto che quelli reali siano meno grotteschi di questi esasperati nel video. Le cubiste, il nostalgico di Elvis, gli alternativi, insomma c’è un po’ di tutto nel calderone. Seduti in uno dei classici divanetti, dove uno pensa di poter essere lasciato in pace (cit. mia questa volta), i due cantanti sono sobillati a divertirsi ma Caparezza ha un attacco di narcolessia per quanto trova il tutto noioso e, nel finale, come da testo, ci si chiude nei cessi per leggere Dostoevskij. Sembrerebbe davvero la sola alternativa. 
Il video del backstage


3 commenti:

Alex G. ha detto...

Si hai ragione. Diego, in quella specie di festa, tra strani personaggi usciti da spettacoli di burlesque o da parodie, si sente fuori posto proprio come dice il testo della canzone e incontra Caparezza il quale è a sua volta tediato dalla noia tanto da collassare dal divano. Devo ammettere che quando ho visto le prime foto, non riuscivo a immaginare come sarebbe stato, ma devo ammettere che questo backstage mi ha scatenato una certa curiosità.

Anonimo ha detto...

Con tutto il rispetto per Dostoevskij, nel cesso si possono fare tante cose, dal fumare canne ad... altro e quello sembrava parecchio spazioso. :D
Nessie
(temo di aver fatto un gran casino)

giusi-poo ha detto...

oh yesssss