Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post

venerdì 15 giugno 2012

Ebbrezza al cioccolato... è donna

Questa è la bozza della copertina di Ebbrezza al cioccolato che composto grazie anche all'aiuto di Alessandra Giusti, insieme a me anche nell'avventura di Lezioni di tango. Ho scritto è donna già... la protagonista, Filomena, una pasticcera del Prenestino, quartiere popolare e popoloso di Roma, con pochi sogni e poche speranze, che però si ritrova tra le mani una grande occasione... della sua realtà, di questo suo spaccato di vita, parlerò ampiamente in seguito. Sì, lei è donna. Per la prima volta mi butto sull'universo femminile, per la prima volta mi cimento in quacosa che dovrebbe assomigliarmi, appartenermi ma così, forse, non è. Perché grazie a questo, chiamiamolo "esperimento", ho di nuovo chiaro, se mai ce ne fosse bisogno, che solo gli ignoranti pensano che in amore la differenza la faccia il sesso di appartenenza.
Per ora è un coming soon...

mercoledì 17 giugno 2009

Music for the generations



Un ponte invisibile unisce il primo concerto dei depeche mode, oltre 20 anni fa e quello di ieri sera. Sì perchè è da una vita, proprio una vita che i depeche intervallano con il loro sound stupendo e inconfondibile ogni attimo della mia di vita. Loro ci sono sempre stati, dalle emozioni adolescenziali, alla parte più matura e consapevole. C'erano quando scrivevo (ci sono sempre) c'erano quando a 15 anni ballavo da sola in camera da pranzo con lo stereo a palla e il disco che lottava per non saltare e la puntina per non rompersi (e quanto si rompeva era ora di buttare il giradischi!). A questo proposito dei depeche mode è anche il primo CD che ho comprato. Insomma una vita con i Depeche! Ieri sera si univano a me: mia sorella, Ale e Vanessa, tantissime persone, alcune amanti dei depeche, altre che erano lì per caso, un concerto come tanti. Questo mi ha dato un po' fastidio, lo ammetto, ma va da sé.
Sono stata proprio bene, malgrado il caldo, l'asfisiante contatto fisico con gli estranei, la confusione, gli sballottamenti, nonostante tutto mi sono gustata alla grande la musica e gli ancheggiamenti erotici di Mr. Dave sognoerotico Gahan. Il prossimo concerto? Presto, spero presto. Sinceramente, già non vedo l'ora...

domenica 3 maggio 2009

Senna amò un uomo?


Giusto l'altro ieri sono stati 15 anni dalla scomparsa del grande e quanto mai rimpianto pilota di Forumula 1. Tutti lo conoscevano anche i 'non' amanti delle gare ad alta velocità.
Anche io amavo Senna. A sedici anni le mie più grandi passioni erano: le gare di F1, il Brasile e, naturalmente, Senna. Sì, Ayrton che, secondo un famigerato pettegolezzo del collega Nelson Piquet, amava un uomo, un certo giovanotto dal nome Junior... Fu però l’intervento della onnipresente madre del pilota a bloccare la situazione sul nascere con il suo carattere risoluto. A quanto pare però la situazione Senna e omosessualità non finì qui. Secondo la solita testimonianza del rivale e connazionale, a far battere il cuore di Ayrton dopo Junior ci pensò Mauricio Gugelmin, un giovane pilota suo grande amico con il quale aveva per qualche tempo divisono un appartamento a Londra.
Il gossip gustoso piombò in un Brasile scoppiettante di carnevale ed allegria e all’epoca, molto più omofobo di ora.
Insomma gli ingredienti per una storia degna di nota ci sono tutti. Scandalo, romanticismo, bei ragazzi virili che si amano. Suocere invadenti.
Precisazione: non scrivo di questo per gettare un ombra nel passato di Ayrton… anzi. A questo punto, dove anche in Brasile l’omosessualità non è più considerata peccato, dubitare che siano state solo le donne ad essere amate da lui non mi sembra sia deleterio né per l'uomo né tanto meno per il pilota.

Mauricio Gugelmin

lunedì 23 febbraio 2009

A proposito dell'amore



Francesco Alberoni in collegameto durante la trasmissione l'Italia sul 2 ha detto tra l'altro: l'amore prescinde dal sesso. Io l'ho scritto, ripetuto e ribadito in ogni mio romanzo, in ogni mio romanzo. L'ho scritto fino alla nausea. I miei romanzi non parlano di omosessuali e nemmeno di omoesssualità ma di amore, di amore tra persone. Le loro "battaglie" non sono per rivendicare la loro sessualità ma tutt'altro. Per questo sono sempre più convinta di avere tra le mani scritti innovati, in un certo senso, rivoluzionari. E, ultima essenziale postilla, chiunque può parlare d'amore a prescindere dal proprio orientamento sessuale. Ad una donna etero non può essere proibito parlare di amore tra uomini, questa anche sarebbe una forma di razzismo, e pure bella pesante. Io non sarò nessuno ma Alberoni cazzo qualcosa di buono lo ha scritto...

venerdì 13 febbraio 2009

Amiamo sempre

Mai come in questo San Valentino sono stata schifata da tutti i messaggi tutt'altro che subliminari che ci ricordavano questa fatidica data: dal negozio di telefonia, alla profumeria, il ristorante, addirittura al centro estatico che consigliava un regalo diverso, un massaggio. Un massaggio? Ma al mio amore un bel massaggino lo faccio io, e che cavolo! Già da ragazzina pensavo che i baci perugina fossero pesanti, figuriamoci ora che tutto è San Valentino. Ci manca pure la rassegna cinematografica sull'amore. Già me la immagino:
Love Story
Ghost
Titanic
I ponti di Madison Country

posso dire una cosa? te prego! Amiamoci tutto l'anno non solo a San Valentino. E oggi l'unico film d'amore che vedrò è questo:


Dal minuto 1.15 a 1.40, a forza di vedere quella scena mi è scesa la vista, si perché alla fine della fiera sono una fottuta romantica anch'io. Ma sono di palato fine

sabato 31 gennaio 2009

Un padre e un padre, il parere di Roberta



Ecco il primo commento ufficiale (completo) del mio nuovo lavoro, grazie robi :)

Ho finalmente letto la tua storia (i tre capitoli...41 pagine, per
intenderci)...e devo ammettere che sono sorpresa;) Piacevolmente
sorpresa;)

Avevo - come ti avevo già manifestato delle grosse perplessità - :
sono una cattolica praticante, frequento la parrocchia come
collaboratrice laica, e lavoro con preti giovani. Faccio un po'
fatica a "digerire" una storia d'amore in quel contesto, lo ammetto.

Ma la tua storia...prende. Fila via molto bene, si fa leggere, è
accattivante in un modo molto particolare, piace per il contesto,
normale, eppure profondo. Sei stata brava a prendere una tematica non
facile e a renderla...onesta, credibile.

Saro' sincera: occorre un grosso lavoro di editing, sui nomi, luoghi,
usanze inglesi (es. LOUIS e non Luis, HAMILTON e non Hemilton...), e
anche un po' sull'italiano:( E qui purtroppo non ti posso essere
d'aiuto perché ho una marea di impegni a cui già fatico a stare
dietro:( Mannaggia:(
Pero' la storia funziona, secondo me funziona un sacco!;)
I personaggi sono ben delineati, funzionano, bello il contraltare tra
Padre Julian e Padre Donald.

E' attraente. Complimenti;)

Annoverami tra i tuoi fans!


Per tutti quelli che vogliono leggere questo racconto e altri andate nel gruppo idemoniegliangelidigiusiracconti

sabato 18 ottobre 2008

A cosa serve il seno


Imbarazzanti, sono semplicemente imbarazzanti, queste donne di oggi. E non solo perché si rifanno il seno, ok è un po' calato, è piccolo? Ma sì! Tutti alle cliniche della speranza che ci resituiscono o regalano quello che natura ci ha tolto o che non ci ha mai dato. Il seno, che cosa bella. Già, da mostrare, da farsi invidiare, per sedurre, per riempire le magliette, per donare piacere, già... e il latte? Cosa? Si il latte, non dovrebbe essere anche un contenitore di latte, quando la donna ha partorito, il latte al neonato quella roba là... sbaglio? Mi ricordo male? Ho visto una gatta che allattava per strada, si tratta di un mammifero, credo che anche l'essere umano sia un mammifero, no, non depone le uova. Se da un'altra galassia ci stessero osservando, scriverebbero che i cuccioli di uomo si nutrono da uno strano affare di plastica o vetro, esce un liquido che è simile al latte, però spesso non è tanto buono, guarda quello che è successo in Cina. E vogliamo parlare di quei poveri bimbi del terzo mondo, ai quali la Nestlè ha regalato il latte in polvere dicendo che era più nutriente di quello materno perché le mamme in quei paesi non hanno soldi nemmeno per mangiare figuraimoci per comprare il latte. Salvo che poi hanno mischiato il latte in polvere con l'acqua inquinata e sono morti tipo 3 milioni di bambini in 10 anni, dico 3 milioni! E questa sarebbe la grande conquista del terzo millennio, la polvere di latte, che toglie tutti i problemi. Le donne ora non dovranno più sopportare il dolore delle ragadi, svegliarsi la notte, non prendere le medicine, rimandare la dieta per tornare in forma, rimandare la ripresa del fumo, o, mai Dio voglia, quelle antipaticissime smagliature al seno, no e poi no! Per fortuna che c'è la farmacia con tutte quelle scorte di latte in polvere, e per fortuna delle multinazionali che speculano dietro la compravendita di latte in polvere, che ci sono donne tanto superficiali da negare un nutrimento così buono ed essenziale quale è il latte materno.

sabato 11 ottobre 2008

Un giudizio che è una coccola




La Fabbrica di coccole

Un romanzo fresco e ben scritto in cui viene narrata la storia di un interessante esperimento psicologico: quello di “curare” pazienti violenti e anaffettivi con l’induzione spinta di manifestazioni affettive. E così la dottoressa Morgan McKahl si ritrova con il suo gruppo scelto di dodici individui a cercare di indurre dei sociopatici violenti a ricominciare o cominciare ad amare. Nasceranno amicizie e anche una bella relazione gay tra due ragazzi che scoprono quanto l’amore sia universale…

Una prosa sapiente, una penetrante capacità di analisi psicologica e di
costruzione dei personaggi, una conoscenza delle dinamiche e dei sentimenti
umani sono alla base di questo originale romanzo. L’esperimento diviene il
pretesto per parlare di altro, per raccontare le storie di giovani ai margini,
tutti ottimamente disegnati e restituiti, e nello specifico, la tenera storia d’
amore tra due belli e dannati. I due ragazzi, etero, si amano e, dopo delle
lunghe resistenze, accettano il proprio amore.
Fresco, scorrevole, ben scritto.

domenica 5 ottobre 2008

Ale e Dav



Ieri ho trascorso un fantastico pomeriggio con Alessandro e Davide. Sono una coppia bellissima, due ragazzi molto svegli e assolutamente innamorati. Così dopo una chiacchierata di 2 ore e mezzo, le foto, feeling, risate e tutto il resto, riesco a spiegarmi ancora meno e sempre sempre sempre meno, perché ancora tante tra le così dette persone -normali- pensino che due gay che si amano siano strani. O anche peggio... in bocca al lupo ragazzi, siete davvero una meraviglia....

martedì 16 settembre 2008

In amore non ci sono etichette

Forum sta diventando sempre di più una trasmissione queer! Non c’è più una puntata nella quale non sia trattato l’argomento omosessualità e affini. Ma questa volta la vicenda merita davvero. Riccardo è un bel parrucchiere di vent’anni, popolare perché fa il cascamorto con le clienti, giovani e non, tanto che quest’ultime, per un complimento in più o, magari, per un appuntamento, tornano nel salone di bellezza a flotte. Il titolare non trova molto da ridire, anzi, è un bene per i suoi affari tanta popolarità. Ma la cosa cambia radicalmente quando, Riccardo si innamora di Fabrizio, affascinante quarantenne marito di una affezionata cliente, ma non una qualsiasi, una specie di PR che ha portato al negozio decine di amiche. E dunque, persa lei per ovvi motivi, perse tutte pare. Ecco perché il titolare vorrebbe licenziare Riccardo. Non siamo qui a commentare se sia giusto o non giusto il licenziamento, ci sono le giuste sedi per discutere ciò. Personalmente sono rimasta più colpita dalla presa di posizione di Riccardo, in merito al suo orientamento sessuale. “IO NON SONO GAY” ha tuonato più volte, questo malgrado l’appassionata relazione con l’uomo che ha portato a un divorzio e a un licenziamento in corso. “Non voglio etichette, quello che è successo a me potrebbe succedere a chiunque di voi” Meno male che qualcuno da voce a ciò che da sempre vado farneticando. L’amore non ha etichette, non può averne. Non possiamo decidere a priori chi amare in base al sesso di appartenenza. Certe cose capitano, l’amore capita, e non è tutto bianco e nero. Un bravo alla fantasia degli autori e al coraggio di Riccardo che ha accettato un “ruolo” di certo non facile.

Il video