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domenica 17 luglio 2011

Sono stata al concerto di Caparezza


E lo ho amato per tanti motivi, per Io vengo dalla Luna, naturalmente, quello che ritengo senza dubbio il brano che più mi rappresenta. Io vengo dalla Luna, io me ne frego di quello che pensano gli altri. Sono diversa, e allora? Sono diversa... mah... è importante sapere cosa penso io? No, è importante che ieri a Rock festival di Roma c’erano più di 10.000 persone a ballare, a saltare, per Caparezza, a gridare Berlusconi pezzo di merda e pure peggio. A dare un alito di vento diverso a quest’Italia, e tutti giovani, o quasi. Tanti bambini. Sì, ho avuto la conferma che Caparezza piace ai bambini. Ma di tutto il meraviglioso show, perché più che un concerto è stato un vero e proprio spettacolo, mi ha colpito il corista, meglio un duettatore per usare un termine che ho appena inventato! Nel suo 1.60x 48 kg forse, ha dato tutto se stesso, un’energia immensa. Ma chi è? perché non è famoso? Ma poi serve davvero esserlo. Beh, per forza se vuoi fare questo mestiere. Basta seguire i dettami dei testi di Caparezza. Lui è salito sul palco senza però abbassarsi alle leggi di mercato, e questo le persone lo sanno. Tenetevi amici di Maria de Filippi, io mi tengo stretto Caparezza

lunedì 15 giugno 2009

Con gli occhi guardo in su


Quando si affronta un tema narrativo che ha le potenzialità di diventare romanzo, bisogna, innanzitutto, analizzare gli elementi che si hanno a disposizione: la qualità della voce, la capacità di esprimere per intero, o quasi, il proprio pensiero, l’originalità della frase, e via seguitando. Non
basta, con tutta evidenza, raccontare una storia questa è solo una parte dell’impresa, è necessario saperla mettere giù secondo le forme che più ci sono vicine.
Bene, diciamo che queste sono delle parole semplici, esatte, immediate. Ho detto esatte. Esatte per molti, certo non per tutti...

domenica 17 maggio 2009

Sopra i 70


Ebbene sì, dopo un anno e una manciata di giorni dopo il parto il mio peso è ancora sopra i settanta. E non per una manciata di etti, ben un kg e mezzo!!! Dunque rischio di essere sopra i settanta per almeno il resto dell'estate.
So di essere banale tirando in ballo i miei problemi di linea dato che in questo periodo almeno 80% delle persone segue una dieta. Il problema è proprio questo: io non ce la faccio a stare a dieta! Almeno non per troppe ore di seguito. Lo so che la gente mi dice che questi chili in più mi donano, che sto bene, che prima di aver concluso l'allattamento non si può pretendere di tornare in forma, io però me la prendo con me stessa e questa mia fame irrisolta.
Poi, il fatto di aver preso il p.c. portatile, il file contenente il sequel di una mia adorata fanfic, hanno inciso pure nel fattore stress.
Confidiamo che lo stress, prima o poi fa calar di peso.
Nota: sono spariti i post del C. Mannaro e il bacio in piscina di Chad Allen perchè ieri mi sono fatta prendere dalle seghe mentali dettate da una mia amica (grazie sté) che mi hai insinuato il dubbio. Il rischio sarebbe che trattando in maniera esplicita di sesso e affini, potrei finire fuori dalla directory di google in quanto blog esclusivamente per adulti. Una bella sfiga!
Troverò il modo di postare queste 'perle' altrove...

venerdì 8 maggio 2009

La fabbrica di coccole


... ha trovato un editore. Un padre che, come fanno i bravi padri, si prenderà cura di lui.
Per ora mi sento di scrivere solo questo.
Magari al prossimo post aggiungerò più dettagli e magari mi toglierò qualche sassolino dalla scarpa.

venerdì 13 febbraio 2009

Amiamo sempre

Mai come in questo San Valentino sono stata schifata da tutti i messaggi tutt'altro che subliminari che ci ricordavano questa fatidica data: dal negozio di telefonia, alla profumeria, il ristorante, addirittura al centro estatico che consigliava un regalo diverso, un massaggio. Un massaggio? Ma al mio amore un bel massaggino lo faccio io, e che cavolo! Già da ragazzina pensavo che i baci perugina fossero pesanti, figuriamoci ora che tutto è San Valentino. Ci manca pure la rassegna cinematografica sull'amore. Già me la immagino:
Love Story
Ghost
Titanic
I ponti di Madison Country

posso dire una cosa? te prego! Amiamoci tutto l'anno non solo a San Valentino. E oggi l'unico film d'amore che vedrò è questo:


Dal minuto 1.15 a 1.40, a forza di vedere quella scena mi è scesa la vista, si perché alla fine della fiera sono una fottuta romantica anch'io. Ma sono di palato fine

domenica 8 febbraio 2009

Sono una sentimentalista del ca...



Sì, è così. Sono una sentimentale, una che si emoziona per niente. Ieri, durante la puntata di Cold case, tra l'altro una replica, quando è partita Halleluya ho pianto come una scema. Sono una sentimentale, che convive malamente con le bugie e le falsità... parliamo di S? Che ti incontra al bar e ti dice che nn ha con se il cellulare (perché poi dirlo?) e, dannato destino, 2 secondi dopo esserci salutate gli arrivano due, dico,due sms ravvicinati. La stessa amica che credevi amica e poi, così senza motivo, smetti di far parte della sua vita. Capita. A me capita in continuazione. E non c'è niente da fare. Poi dovrei fare mezzi salti di gioia, mezzi, perché un mio romanzo, editing e qualche cosetta da rivedere un po' (un genere di revisioni che invece di farmi preoccupare mi hanno esaltato, sono già piena di idee) è possibilissimo da pubblicare. Sono tanto così vicina al vedere un mio sogno avverarsi tra l'altro con una C.E. che adoro... lo so, stammattina dovrei cantare a squarciagola sono un ragazzo fortunato di Jovanotti, invece mi guardo intorno e mentre la mia anima si spezza in due canticchio: piove, senti come piove, madonna come piove, senti come viene giù.

domenica 18 gennaio 2009

Giudizi universali

Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza complicare il pane,
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote
ma doppiate

Così ci dice Samuele Bersani. Giudizi universali, giudicare... concetto assai relativo. Chi giudica chi? Come giudicare un amico, uno sconosciuto, come giudicare senza pregiudizio, senza il tornaconto. Senza nuocere. Con sincerità. Ma la sincerità è sempre una cosa buona? E, soprattutto, la sincerità è sempre sincera? Ma torniamo al testo di Bersani "ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote
ma doppiate
" un bel giretto di parole vuote, sì, ma a cui si vuole dare un concetto preciso, anche se sono vuote, anche se potrebbero andare bene per altri 100, 1000, libri. Come non farsi uccidere da tutta questa pochezza? Dalle ingiustizie giornaliere che subiamo? Niente, subiamo. Consumiamo questo dolore in attesa di qualcosa di diverso. Accettiamo il dolore, subiamo l'ingiustizia, sublimiamo il momento nella quale avremmo la nostra giustizia, la nostra rivincita. Credo tantissimo nel concetto di "prima o poi succederà", e sono convinta che chi semina vento raccolga solo tempeste. E, allo stesso tempo, chi semina bene prima o poi raccoglie. Raccoglie bene.

lunedì 5 gennaio 2009

I soldi non fanno la felicità


Sì, vero però... però ti puoi comprare:
un bel divano comodo,
una bella macchina,
la moto,
l'abbonamento alla palestra più esclusiva della città,
quel vestito di Prada che tutti ti invidieranno,
la borsa di Gucci al modico prezzo di 1200 euro,
viaggietti vari,
ok tutte stronzate, ovviamente! Basta che c'è la salute. Poi se hai una propensione per la scrittura e ti sei messo in capoccia di pubblicare un libro, ecco qui il perfetto pollo o polla, da spennare ovviamente, e gli editori si leccano i baffi. Tanto guadagno, minimo sforzo.
Aver pubblicato a pagamento da la felicità? Beh non è paragonabile al divano comodo e a tutto il resto, e, soprattutto, non è paragonabile a
meritarselo.
Ma di che parliamo? Chi ha i soldi va a puttane, o meglio: sono le puttane che vanno da lui. Però mi viene da ribadire un concetto: il sesso, come l'amore, non è più dolce, sensato, gustoso, quando è totalmente gratuito? Non considerando che chi sa davvero scrivere, meriterebbe di essere pagato.
Senza per questo essere una puttana.

mercoledì 24 dicembre 2008

Il lato orrendo dei regali

Ecco, ci risiamo, arriva il Natale e arrivano anche i regali inutili, impersonali, orrendi, stupidi, ecc ecc. Perché me la prendo? Perché è davvero un'impresa anno dopo anno, riuscire a comprare sempre e solo cazzate, sempre e solo robe orrende, ma dove le trovi? Le vorrei dire.
Eccolo, in tutta la sua bruttezza! E se qualcuno mi vuole dire cos'è mi fa un piacere!

mercoledì 17 dicembre 2008

Nuova sezione: le persone che non avrei voluto incontrare


Oggi inauguro la prima sezione di discussione. Un po' per divertimento, un po' per noia, un po' perché è meglio ricordare che dimenticare gli sbagli del passato anche se spesso più che sbagli sono state delle vere "catastrofi naturali" piombate sul groppone. Ecco piano piano dipanare l'elenco di quelle persone che mai e poi mai, tornassi indietro, avrei concesso di incasinare la mia vita, farmi soffrire, ecc ecc.

La K. dalla Toscana, vergogna senza fine

Lei è una creautra all'apparenza affabile. Tanti sorrisi, tanta cortesia e tanta tanta falsità. Vive nella certezza che apparire è molto più importante di essere e per lei è lecito mentire praticamente su tutto. Il suo motto interiore è: meglio essere un falso qualcuno che un'autentico nessuno. Vorrebbe essere Carrie Bradshaw di Sex and the city, infatti la imita. Fascion Victim dalla testa ai piedi, completamente nel tunnel del divertimento. Proprio per questo si incaponisce di essere amica dei gay, perché fa tendenza e non certo perché gli interessa. Se Carrie Bradshaw avesse avuto amici i preti benedetti si sarebbe fatto un amico prete e invece di frequentare le discoteche gay sarebbe andata a messa. Convinta di essere bellissima anche se madre natura non è stata tanto generosa con lei, sempre assediata da maniaci che la importunano perché pazzi d'amore per lei, un bel giorno piomba nella mia vita nelle vesti di un calciatore diciottenne omosessuale. E la mai vita piomba nel caos. Quando il nostro rapporto virtuale cessa, i personaggi che c'eravamo create muoiono di morte naturale, diventiamo amiche, anzi: io per lei sono la migliore amica in assoluto! Per poi sparire, tra l'altro con dei miei libri, non rispondere ai miei messaggi, ecc ecc. Fama, ricchezza, apparenza, tutto per nascondere un vuoto interiore immenso. Una pochezza di vita contrassegnata dal nulla. Mancanza d'amore, di una famiglia, di amici sinceri. Una vita completamente di facciata. Che bello sarebbe stato aver fatto a meno di te, K. Ma sei sparita, e questa è l'unica parte buona della storia.

martedì 9 dicembre 2008

Brokeback censurato e XP formattato


Vivo da 3 giorni in una specie di incubo nebuloso, sai di quei sogni angosciosi dal quale vorresti svegliarti ma non ci riesci? Beh, non è un sogno, è realtà. Il tecnico del pc ha capito che poteva far razzia di file, in altre parole della mia vita, impunemente, mettendo alla morte oltre ai miei ricordi più cari, i film, miei e anche di mio figlio, i video, alcune foto, e, tremendo, 7 pagine del romanzo che stavo scrivendo. Perse, sicuro o quasi. E così da una parte mi rendo conto benissimo che non è un dramma vero e proprio ma il dolore e il senso di ingiustizia permangono dentro di me come se stessimo parlando della cosa più seria del mondo.
E intanto apprendo che ieri sera hanno dato Brokeback mauntain censurato. Su rai due, sorpresa? no, magari un po' angosciata ma nemmeno troppo. Diciamo che chi non lo aveva visto al cinema, o preso il dvd, beh se aspetti che te lo dia mamma rai allora un pochino meriti di vedertelo così perché di sicuro sei uno di quelli a cui il bacio tra Ennis e Jack avrebbe dato fastidio.
Tra l'altro c'era pure Brokeback mountain nel mio pc:(

AGGIORNAMENTO
Tutto un equivoco, era nel pc ma il tipo non si ricordava di avermi salvato i file in una cartella misteriosa, roba da film giuro! EVVAI!!!!! L'archivio Giusi Dottini è salvo!!!

domenica 30 novembre 2008

Danzando e i suoi fratelli


Ordinare tutti i miei scritti, bel problema! L'idea me l'ha fornita un mio amico di MSG che non sentivo da un po'. Alla notizia che sto scrivendo un nuovo racconto/romanzo poi vedremo, è rimasto stupito e mi ha chiesto "ma quanti romanzi hai scritto?" beh è difficile da dire, tra incompiuti, racconti brevi (che non citerò) una raccolta di email, racconti sottotraccia (che non citerò), un romanzo pubblicato, 2 romanzi in procinto (incrociando tutto l'incrociabile) uno come detto lo sto scrivendo, insomma riordiniamo tutto in manira cronologica

Samu e Fabri raccolta di email, incompiuto iniziato nel 2003

Danzando con i propri demoni iniziato nel 2004, pubblicato nel 2007

Scarpe inedito e incompiuto, iniziato nel 2004

L'uomo nell'ombra iniziato nel 2005 inedito

Ladri di baci iniziato nel 2006 inedito

Il fuoco e la neve iniziato nel 2006 inedito

Le carezze che ti stanno meglio inedito e incompiuto, iniziato nel 2006

Scelto dal cuore
inedito e incompiuto, iniziato nel 2006

La fabbrica di coccole
iniziato alla fine del 2006

All'ombra della Cupola
iniziato nel 2007 inedito

Un padre e un padre inedito incompiuto iniziato nel 2008

Pochi, tanti, non lo so. Logicamente non citando tutti i racconti, raccontini, slash

sabato 15 novembre 2008

Non più "forse intendevi Dotti"


Un tempo, quando dovevo ancora pubblicare il mio primo libro, Danzando con i propri demoni, ho pensato che mi sarebbe bastato andare su Google, digitare il mio cognome e non leggere questa nefasta scritta forse intendevi Dotti. Mi offendeva e mi rammaricava. Ok ci sono riuscita, ora non me lo dice più ma cosa è cambiato? Nulla. Nel mio profondo so di essere una scrittrice, brava o non ma è quello che sono, mi piace scrivere e per alcuni ne sono persino capace. Però il responso non arriva, e il tempo passa, e cerco di accontentarmi di questa amara consolazione. Dottini batte Dotti uno a zero. Palla al centro e vediamo un po' come finisce la partita.

martedì 11 novembre 2008

Nera


Oggi mi sento così: nera, non è che non capiti mai, ma se capita troppo spesso mi preoccupo! E non c'è nemmeno la scusa della sindrome, ho solo voglia di uccidere quelle 2 o 3 persone, le solite. Ho solo voglia di gridare in faccia a certa gente quanto è stronza e quanto meriterebbe di essere in un bara anziché mostrare la propria brutta faccia in giro, che spreco di energie il mio! E mi vengo pure a sfogare qui. Chissà che non mi passi, e ci mancava pure la dieta. Si è capito che mi girano? Penso proprio di si.

giovedì 23 ottobre 2008

E' più facile vincere al superenalotto


che farsi leggere dalle case editrici. Perché se sono piccole ma oneste non hanno chi le aiuta a smaltire la mole di lavoro, se sono grandi non ti considerano perché non sei nessuno o non hai quell'-aiutino- da parte di un addetto ai lavori, ma può essere benissimo un V.I.P. qualsiasi, non importa quello che ha fatto o non ha fatto o se sia attinente a ciò che hai scritto. Se poi, ecco l'ipotesi peggiore, ti cagano, vuol dire che vogliono spillarti quattrini. E non faccio commenti perché ogni presunto scrittore è libero di buttare il proprio denaro come vuole, anche se voglio ricordare che in Darfur e in tanti luoghi di guerra, c'è bisogno praticamente di tutto.
Se invece vincessi i quattrini del superenalotto, potrei diventare la maggior azionista della Mondadori, pagare decine di persone che tradurrebbero L'uomo nell'ombra nel giro di una settimana, lo porterebbero manco in libreria ma a Hollywood, e tra un anno sarei a braccetto con Jake Gyllenhaal e David Boreanaz sul tappeto rosso del Festival del cinema di Roma. La gente direbbe "chi cazzo è quella?" e io continuerei a ridermela e farmi fotografare. Sì, sono solo sogni, ma almeno sognare non costa nemmeno un euro se uno ha il tempo di farlo.