lunedì 11 febbraio 2013

Conviene restare chiusi nell'armadio (con il nano)



La qualità maggiore di certe canzoni sta nell’entrarti in testa. Se poi a questo si unisce anche un testo criptico che apre a diverse interpretazioni, direi che la faccenda si fa più che interessante.

giovedì 18 ottobre 2012

Gay è un insulto



Mi trovo al consiglio di classe (seconda media, ma non darò altri dettagli) per decidere la rappresentante di classe ma arrivo in ritardo pochi minuti e subito scopro che il tema sono gli insulti, o meglio: una professoressa, per fortuna provvisoria, s’è permessa di insultare un alunno. A quel punto mi è sembrato legittimo chiedere di che insulto si trattasse. La madre del ragazzino, molto ma molto infervorata, ha fatto sapere che per via di un innocente gioco tra ragazzini, la professoressa è stata rea di aver dato del gay ai due giocherelloni. Capito? Dei gay... che questa ignorante cafona di supplente intendesse dileggiare in quanto lei omofoba... già, abbiamo questa gente qui a insegnare ai nostri figli, è stracerto. Difatti, ho subito fatto capire che non si fa, ma quando ho sentito pretendere dalla mamma del bambino dileggiato, scuse ufficiali, non ce l’ho fatta a stare zitta.
Dunque gay è insulto?
No mah...
NO MAH?
Mah che vuoi... se poi a mio figlio danno del gay e quello si difende con un cazzotto io me la prendo con la professoressa, perché la colpa è la sua!
Ok, dunque mi pare di capire che per queste persone, per lei e per chi le dava ragione a gran voce, è meglio essere dei bulli che gay
Carine. Mi ha ricordato qualcosa... ma no, non ce lo metterò in mezzo questa volta. In ogni modo mi sento schifata e tanto delusa: da questa supplente, da queste madri di mentalità chiusa, da me stessa per aver provato un attimo a far ragionare delle persone che si sono rifiutate di capire il mio punto di vista. 
Gay non è un insulto, è altro e dovrebbero iniziare a capirlo a 12 anni, per non diventare come quella supplente. Omofoba e ignorante.

martedì 9 ottobre 2012

Caparezza di nuovo trascinato nel tristissimo tunnel del divertimento da Diego Perrone

Almeno questo mi viene da pensare, dopo aver guardato i pochi secondi del backstage del video di Santostefano, secondo estratto dall’album Dove finisce il colore, delle fotografie lasciate al sole, di Diego Perrone, una featuring che i fans di Diego conoscono già da un po’ e tra poco, grazie al video, conosceranno anche gli altri.
Un pezzo ballabile su un testo che sembra descrivere un attacco di panico in discoteca, o pseudo, tra tacchi vertiginosi, puzza di sudore, alcol, e tutte le banalità del caso, dai deejay dal look improbabile (Micheal Besozzi, personaggio uscito fuori dai concerti dell’Eretico tour), il buttafuori, a tutta la serie di claustrofobiche figure che davvero si incontrano in quel genere di situazioni.  
Ecco che il protagonista diventa isterico.
Nei pochi stralci di video sembra che Diego Perrone viva un incubo piuttosto reale. Passando attraverso una sorta di tunnel (citazione?) si ritrova scaraventato in mezzo a personaggi grotteschi, caricature di quelli reali, e non è detto che quelli reali siano meno grotteschi di questi esasperati nel video. Le cubiste, il nostalgico di Elvis, gli alternativi, insomma c’è un po’ di tutto nel calderone. Seduti in uno dei classici divanetti, dove uno pensa di poter essere lasciato in pace (cit. mia questa volta), i due cantanti sono sobillati a divertirsi ma Caparezza ha un attacco di narcolessia per quanto trova il tutto noioso e, nel finale, come da testo, ci si chiude nei cessi per leggere Dostoevskij. Sembrerebbe davvero la sola alternativa. 
Il video del backstage


domenica 7 ottobre 2012

L'intervista ai Bonobo Power


In un caldo pomeriggio di fine Settembre, eccomi in quel di San Policarpo, mitico parco che quelli cresciuti intorno alla Tuscolana conoscono sicuro. Stiamo sempre parlando di Roma eh... È qui che incontro per la seconda volta, la prima durante il concerto al corto circuito vedi qui qui i Bonobo Power, sei giovanotti che alla proposta di fare un’intervista per questo blog, si sono resi subito disponibili. 
Le domande non mi sono riuscite come avrei voluto, complice l’emozione da prima volta, infatti si sente la voce a volte incerta, altre isterica. Ma per fortuna loro sono stati bravissimi a non farmi sentire troppo scema! 
Continuo a seguire i Bonobo Power che, per simpatia, non certo per talento o esperienza, mi hanno nominata agente, fosse altro per una certa dritta che ho dato loro, ma per ora non diciamo niente per scaramanzia. In ogni modo l’agente ai Bonobo la faccio volentieri, poiché la cosa mi diverte molto....
Ecco il video

domenica 23 settembre 2012

Bonobo Power


Avevo i Radiohead sotto casa, in quell’ultimo scampolo di Rock in Rome a Capanelle, ma.... ovviamente, ho scelto i Bonobo power, e non pensate che sia solo una scelta lowcost, non lo state pensando... Ero curiosa, per l’evento, per il tipo di evento, e la cosa mi ha garbato parecchio. La location, festa popolare del corto circuito, è perfetta per dei ragazzi molto giovani, e per il pubblico altrettanto adolescenziale.

Dopo l’esibizione del primo gruppo, gli Skazza, arrivano finalmente i Bonobo Power, introdotti dalla stupenda Tutti dormano, numero due de Il sono eretico, per poi continuare con i pezzi più “alternativi” del santo di Molfetta. Da Ulisse, La Ghigliottina, Ti sorrido mentre affogo, per citarne alcuni. La fantastica Abiura di me, Io vengo dalla Luna, il tutto mentre sotto di loro, anzi, paralello a loro (non c’è il palco), incombe il pogo, cioè il pubblico si prende deliberatamente a spallate o peggio. Divertente a vedersi e nemmeno pericoloso. Chiudono con Ilaria Condizionata.

Bravi Bonobo Power, vi seguirò con molta attenzione. Ma non perché siete una cover band (forse l’unica? Non so... boh) di Caparezza. Ma per il nome che avete scelto, sperando proseguiate con questa filosofia bonobbiana.

AGGIORNAMENTO:  a presto per un'intervista tutta bonobbiana con i Bobono Power.... :D

mercoledì 12 settembre 2012

Chi ha spento la radio? Ciao Francesca




Non riesco a smettere di pensare a te Francesca, mia coetanea, con il tuo talento e la tua intelligenza, hai detto basta a tutto buttandoti da un ponte. Non riesco a capire come la natura, chiamala Dio, chiamala entità suprema, abbia creato un cervello così perfetto, quello dell’essere umano, e poi abbia deciso che si può inquinare così, complice la vita forse, le delusioni, lo smog.. ? Non lo so, non lo capisco. Eppure non riesco a smettere di chiedermi e a cosa stavi pensando gli ultimi istanti della tua vita, quando sei arrivata a salire su quel muretto al Mandrione, con i treni che passavano sotto. Di sicuro non hai pensato a tutti quegli ascoltatori che hanno riso con te, che ti hanno dato una carriera. Perché se avessi pensato a chi ti vuole bene, anche se estranei e non coloro da cui lo avresti voluto, forse ti saresti buttata. Ecco, se in quel momento Francesca mia avessi pensato a me,  che non ti conosco, che non mi conosci ma che come te ha conosciuto da vicino il tunnel e poi ne è uscita, se ti fossi voltata in dietro un attimo...  ma quel male merdoso ha avuto la meglio, e ti ha buttato di sotto. No Francesca, nessuno ti potrà sostituire, nessuno più di chi ti voleva bene, ti potrà rimpiangere. E ora, quei quattro carciofari delle radio? Liberi? Già, liberi di dire cazzate... 
E l’etere continua, così come è continuato dopo che ci ha lasciati Gianni Ottaviani, Gianni Elsner... magari era la loro ora, e ora mi chiedo: era la tua? Secondo me no... Ciao Francesca.

giovedì 2 agosto 2012

Da oggi è ufficialmente partita la mia battaglia contro Wikipedia Italia

Vi faccio capire perché, a mio parere, chi gestisce Wikipedia dovrebbe bruciare all'inferno http://it.wikipedia.org/wiki/Omar_Monti lui c'è
Marco Onofrio, un artista VERO, no. Ora sto tentando di farla, cercando di mantenere i parametri perfetti, ma quanto ci scommettete che me la bloccheranno affermando che sto inneggiando ad un singolo per motivi personali? Questo è Wikipedia ragazzi!!! Gli autori seri come Marco no, i bambocci della tv, SI'
Ecco cosa mi è stato risposto dopo aver costruito la pagina dell'autore, editore e saggista Marco Onofrio:
Con riferimento al tuo intervento alla voce Marco onofrio: tieni presente che Wikipedia non è un archivio di Curriculum Vitæ!
Non scrivere voci che siano un mero elenco di lavori e di cariche, e non utilizzare la pagina utente per pubblicare il tuo curriculum vitæ o la tua autobiografia. Se vuoi farlo, considera, per esempio, la possibilità di aprire uno spazio su uno dei molti provider gratuiti disponibili su Internet. Leggi anche i criteri di ammissibilità per le biografie. Grazie
Come si ferma questo schifo?