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martedì 9 ottobre 2012

Caparezza di nuovo trascinato nel tristissimo tunnel del divertimento da Diego Perrone

Almeno questo mi viene da pensare, dopo aver guardato i pochi secondi del backstage del video di Santostefano, secondo estratto dall’album Dove finisce il colore, delle fotografie lasciate al sole, di Diego Perrone, una featuring che i fans di Diego conoscono già da un po’ e tra poco, grazie al video, conosceranno anche gli altri.
Un pezzo ballabile su un testo che sembra descrivere un attacco di panico in discoteca, o pseudo, tra tacchi vertiginosi, puzza di sudore, alcol, e tutte le banalità del caso, dai deejay dal look improbabile (Micheal Besozzi, personaggio uscito fuori dai concerti dell’Eretico tour), il buttafuori, a tutta la serie di claustrofobiche figure che davvero si incontrano in quel genere di situazioni.  
Ecco che il protagonista diventa isterico.
Nei pochi stralci di video sembra che Diego Perrone viva un incubo piuttosto reale. Passando attraverso una sorta di tunnel (citazione?) si ritrova scaraventato in mezzo a personaggi grotteschi, caricature di quelli reali, e non è detto che quelli reali siano meno grotteschi di questi esasperati nel video. Le cubiste, il nostalgico di Elvis, gli alternativi, insomma c’è un po’ di tutto nel calderone. Seduti in uno dei classici divanetti, dove uno pensa di poter essere lasciato in pace (cit. mia questa volta), i due cantanti sono sobillati a divertirsi ma Caparezza ha un attacco di narcolessia per quanto trova il tutto noioso e, nel finale, come da testo, ci si chiude nei cessi per leggere Dostoevskij. Sembrerebbe davvero la sola alternativa. 
Il video del backstage


mercoledì 24 marzo 2010

giovedì 21 maggio 2009

Lobo hombre en paris

Mi permetto di dire che questa è in assoluto una delle canzoni più belle e d'effetto di tutti gli anni ottanta, e, dunque della mia infanzia... quanti ricordi, quante immagini!!! *__________* (grazie Vintage!!)

lunedì 24 novembre 2008

Seriamente? Fa troppo ridere

A me non piace Zelig, sotto i 40 sarò tra le 20 o massimo 30 persone a pensarla così. Ma tra un grace anatomy e un'isola di simona ventura, ho risoperto il mio Gioele Dix. Che bello che a distanza di tanti anni abbia rinverdito il personaggio storico dell'automobilista incazto come una bestia. Con le sue verità, le sue nuove verità ma anche quelle di sempre a favore dei giovanissimi che non le conoscevano. Bravo Gioele, bravo a farci ridere sugli skazzi e sulla troppa italianità degli italiani. Anzi, ti dirò, sei talmente bravo a centrare il nucleo del problema che potresti pure inziare a trattare altri argomenti inerenti a, come li definisci tu, gli italiani di professione. Sarebbe davvero interessante sentire la tua in proposito...

mercoledì 12 novembre 2008

domenica 14 settembre 2008

Se tu non torni..

Il video (uno dei tanti...) di mia fattura, dedicato a Jake e Austin, ci sarà mai una coppia che mi piacerà altrettanto? Speriamo di sì...