Un pezzo ballabile su un testo che sembra descrivere un attacco di panico in discoteca, o pseudo, tra tacchi vertiginosi, puzza di sudore, alcol, e tutte le banalità del caso, dai deejay dal look improbabile (Micheal Besozzi, personaggio uscito fuori dai concerti dell’Eretico tour), il buttafuori, a tutta la serie di claustrofobiche figure che davvero si incontrano in quel genere di situazioni.
Ecco che il protagonista diventa isterico.
Nei pochi stralci di video sembra che Diego Perrone viva un incubo piuttosto reale. Passando attraverso una sorta di tunnel (citazione?) si ritrova scaraventato in mezzo a personaggi grotteschi, caricature di quelli reali, e non è detto che quelli reali siano meno grotteschi di questi esasperati nel video. Le cubiste, il nostalgico di Elvis, gli alternativi, insomma c’è un po’ di tutto nel calderone. Seduti in uno dei classici divanetti, dove uno pensa di poter essere lasciato in pace (cit. mia questa volta), i due cantanti sono sobillati a divertirsi ma Caparezza ha un attacco di narcolessia per quanto trova il tutto noioso e, nel finale, come da testo, ci si chiude nei cessi per leggere Dostoevskij. Sembrerebbe davvero la sola alternativa.
Il video del backstage