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sabato 11 settembre 2010

Censura e bruttura


Che la Rai il sei settembre scorso, abbia censurato di nuovo Brokeback Mountain su rai Movie in prima serata non mi sorprende, arrivo a dire non mi frega manco molto perché chi veramente merita di vedere per intero quel film, non aspetta certo Rai Movie per farlo! Se non è andata al cinema per tutti i buoni motivi del mondo quanto meno poteva:
Scaricarlo (legale o illegale)
Prenderlo a noleggio
Acquistarlo

Ecc ecc
Insomma problemi loro.
Ma che Luca Benvenuti, una delle tante tristi realtà televisive nostrane, Distretto di Polizia, grazie alla carriera sia divenuto un perfetto e virgulto eterosessuale, mi ha lasciata davvero basita.
Per chi non avesse mai né visto né sentito parlare di questa fiction, deve sapere che Banvenuti Luca, poi un tale di Perugia, un poliziotto con la pistola ma senza gli attributi, ha denunciato la TAO 2 perché a suo dire, l'omosessualità del tale Benvenuti ledeva alla sua viril immagine di poliziotto. Così la produzione ha preferito cambiare una vocale al nome dell'agente piuttosto che rischiare strascichi giudiziari. Persa la i finale Luca Benvenuto non ha cambiato abitudini, almeno per le prime stagioni, se si esclude qualche scivolatina bsx, ma ci sta. Ma da quando il ragazzotto ha fatto carriera, e no, qui la cosa cambia! Troppo in vista per essere gay, o quanto meno bisessuale. Allora me lo ritrovo etero, addirittura etero! E non guarito come un certo Luca di Povia, no, proprio eterosessuale come se fosse sempre stato così, senza colpo ferire. Ma che merda di imamgine diamo di noi, dei nostri prodotti televisivi, di noi come società, come cultura, in questo cazzo di estero? Europa! Manco i talebani... Davvero si potrebbero esportare tali follie? Tali prese per i fondelli? E i pecoroni che guardano la televisione italiana, non saranno mai pronti all'omosessualità in tv. Figuriamoci ad accettae un figlio gay. Al massimo gli chiederanno di cambiare una vocale al cognome!

giovedì 25 settembre 2008

Crimini Bianchi. Unico crimine? La banalità




Non mi è piaciuta questa nuova produzione TAO DUE, vabbé che abbiamo le scatole piene di queste fiction senza anima, recitate male e troppo, poi questa è spettacolarmente scopiazzata! Le inquadrature sotto pelle alla Dottor House medical division. Tanto E/R, e tantissime citazioni di altri prodotti d'oltre oceano. Niente di nuovo sotto il sole dunque. Che poi i dottori sbaglino e spesso barino ce lo vengo a dire loro? Quelli di mediaset? Come se non si sapesse. Un tempo ero convinta che i medici fossero una specie di esseri superiori. Di fronte alla morte di una persona cara mi sono resa conto che invece, sono proprio umanissimi, e dunque sbagliano, certo che sbagliano! C'è da farci una fiction? Non lo so. E la morte del bel Silvestrin? Che, guarda un po', stava per chiedere alla sua bella se voleva sposarlo. E poi io non mi dovrei inalberare se qualcuno si azzarda a dire che L'uomo nell'ombra è di maniera perché è un giallo d'azione ambientato a Los Angeles. Sì, certo, magari per chi non lo ha letto...