Questo è solo uno dei tanti, troppi? Blog, è un luogo mio e di chi lo calpesta. Ma è soprattutto è dove posso far uscire fuori i miei demoni. Giusi Dottini è una scrittrice. Questo blog non ha ambizioni giornalistiche né fini di lucro. Chiunque rivendicasse la provenienza delle foto presenti, può rivolgersi all'amministratrice del Blog
sabato 21 luglio 2012
Caparezza al rock in roma un anno dopo....
Concerto fantastico ieri sera al Rock in Rome, per il secondo anno di seguito. Molto più Rock, politica sì ma nemmeno troppa, più musica da sballo, rottura, anche di chitarra e, come sempre, non sono mancati i siparietti con Diego Perrone, la sua seconda voce.
sabato 14 luglio 2012
Aperilibro all'Happy Hour
Arrivo all’Happy Hour un po' tesa. Dopo tutto sono mesi che sto organizzando la cosa. Per fortuna l’ansia passa in fretta. Certo, Via Manzoni a Santa Maria delle Mole non è Via Condotti o il vialone dello struscio a Frascati. Eppure qualcuno passa, si ferma a parlare con me, io l'invito al primo aperilibro dei castelli. Sì, è così. Me lo sono inventata io, sono l’anima di questo progetto curioso e io stessa non so se prenderà piede oppure no. Prende piede, piace. La gente alla spicciolata entra, si prende l’aperitivo, mangia. Praticamente una cena, c’è da saziarsi. Alla fine se ne va con un libro in mano. Alla faccia di chi preferisce gli accendini, le agendine, bacchette? Ma siamo sicuri che quei baristi-gestori che definiscono i loro clienti gnoranti (scrivendolo come lo scriverebbero loro) non siano loro gli ignoranti? Insomma, abbassiamo le riserve. La gente è felice di bere, mangiare e di ricevere un libro in omaggio, questo è un fatto.
venerdì 15 giugno 2012
Ebbrezza al cioccolato... è donna
Per ora è un coming soon...
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venerdì 1 giugno 2012
Chi ha ucciso la promozione della cultura
Tempo fa, insieme all’amico Raffaele Calafiore, editore di Nonsoloparole, si è giunti a credere ad un’idea simpatica e innovativa: regalare un romanzo, nell’ambito di cene o aperitivi cene. Già, un libro in omaggio. La cosa sembrava davvero interessante. Tutti erano entusiasti, sulla carta. Parlo dei ristoratori.
Si sa, al ristorante ci vai per mangiare, non per acculturarti. L’unica cosa che ti riempi è la pancia, non certo la testa. Eppure, non si dice che i libri siano cibo per la mente? Ecco l’idea: cibo per il corpo, cibo per la mente. Sì, sembrava tutto molto bello e attraente... mah... mah c’è che proprio oggi, mi sono resa conto che, almeno da queste parti, a nessuno frega un cazzo della cultura, anzi, di promuovere la cultura. La gente, spiegano i ristoratori, vuole dei passatempi facili facili: posta stravagante, il karaoke, la danza del ventre, i sottofondo musicali. I ristoratori non si fanno problemi a pagare i cantanti che imitano le icone musicali, che giustamente avranno un compenso, no? Ma non se lo sognano assolutamente di acquistare un quantitativo di libri, per poi regalarli come gadget hai clienti. Oddio regalare... ovviamente non si regala nulla, si “pompa” il prezzo della cena, del menù fisso che uno va a proporre. Si fa pagare il costo del libro. Anche se costa pochissimo, se è un libro ogni due persone, dunque stiamo parlando di massimo cinque euro in più. Anche in questo caso, niente amici miei.
Da un energumeno con moglie pazza a seguito, che, purtroppo, gestisce una pizzeria in zona Prenestina (spero di non offendere tutti i pizzaioli e ristoratori di zona!) mi sento dire: “va bene l’evento ma tu devi portare i tuoi clienti, farmi pubblicità. I miei clienti non te li do mica, pagano quello che pagano sempre, non se ne fanno niente dei libri. Io ti ho concesso il ristorante, questo è quanto”. Per poi essere poco gentilmente cacciata via. Che non fossero convinti lo sapevo, non nascondi la locandina in alto, sopra i prezzi così, se vuoi farla.
Questa degli eventi è una cosa che deve prima di tutto deve interessare a chi la fa, come qualsiasi cosa al fine di intrattenere i clienti. Come la televisione su sky (ma non si paga sky?). Come ovviamente lo spettacolo di cabaret.
Ma la cultura, amici miei, non va, proprio no, non si vende. A noi che amiamo leggere nessuno ci caga. A noi che ameremmo avere in regalo un libro, quando andiamo a cena fuori, non ci resta che ascoltare lo stornello di turno, sperando che la cena finisca al più presto.
Si sa, al ristorante ci vai per mangiare, non per acculturarti. L’unica cosa che ti riempi è la pancia, non certo la testa. Eppure, non si dice che i libri siano cibo per la mente? Ecco l’idea: cibo per il corpo, cibo per la mente. Sì, sembrava tutto molto bello e attraente... mah... mah c’è che proprio oggi, mi sono resa conto che, almeno da queste parti, a nessuno frega un cazzo della cultura, anzi, di promuovere la cultura. La gente, spiegano i ristoratori, vuole dei passatempi facili facili: posta stravagante, il karaoke, la danza del ventre, i sottofondo musicali. I ristoratori non si fanno problemi a pagare i cantanti che imitano le icone musicali, che giustamente avranno un compenso, no? Ma non se lo sognano assolutamente di acquistare un quantitativo di libri, per poi regalarli come gadget hai clienti. Oddio regalare... ovviamente non si regala nulla, si “pompa” il prezzo della cena, del menù fisso che uno va a proporre. Si fa pagare il costo del libro. Anche se costa pochissimo, se è un libro ogni due persone, dunque stiamo parlando di massimo cinque euro in più. Anche in questo caso, niente amici miei.
Da un energumeno con moglie pazza a seguito, che, purtroppo, gestisce una pizzeria in zona Prenestina (spero di non offendere tutti i pizzaioli e ristoratori di zona!) mi sento dire: “va bene l’evento ma tu devi portare i tuoi clienti, farmi pubblicità. I miei clienti non te li do mica, pagano quello che pagano sempre, non se ne fanno niente dei libri. Io ti ho concesso il ristorante, questo è quanto”. Per poi essere poco gentilmente cacciata via. Che non fossero convinti lo sapevo, non nascondi la locandina in alto, sopra i prezzi così, se vuoi farla.
Questa degli eventi è una cosa che deve prima di tutto deve interessare a chi la fa, come qualsiasi cosa al fine di intrattenere i clienti. Come la televisione su sky (ma non si paga sky?). Come ovviamente lo spettacolo di cabaret.
Ma la cultura, amici miei, non va, proprio no, non si vende. A noi che amiamo leggere nessuno ci caga. A noi che ameremmo avere in regalo un libro, quando andiamo a cena fuori, non ci resta che ascoltare lo stornello di turno, sperando che la cena finisca al più presto.
sabato 21 aprile 2012
Danzando, Lezioni e i suoi fratelli
Circa tre anni e mezzo fa pubblicai questo post
http://luomonellombra.blogspot.it/2008/11/danzando-e-i-suoi-fratelli.html
beh, ovviamente qualcosa è cambiato, prima di tutto:
E poi? Ho terminato un incompiuto, Un padre e una padre. Quelli che pensavo di pubblicare di lì a poco, sono rimasti indediti. In compenso ho scritto altri romanzi.
Ecco l'elenco precedente aggiornato:
Samu e Fabri raccolta di email incompiuto iniziato nel 2003, inedito
Danzando con i propri demoni iniziato nel 2004, pubblicato nel 2007 con la Nonsoloparole
Scarpe incompiuto, iniziato nel 2004, inedito
L'uomo nell'ombra iniziato nel 2005, inedito
Ladri di baci iniziato nel 2006, inedito
Il fuoco e la neve iniziato nel 2006, inedito
Le carezze che ti stanno meglio inedito e incompiuto, iniziato nel 2006
Scelto dal cuore inedito e incompiuto, iniziato nel 2006
La fabbrica di coccole (Cambiato con il titolo Un chiodo nell'anima) iniziato alla fine del 2006, inedito
All'ombra della Cupola iniziato nel 2007, inedito
Un padre e un padre terminato nel 2009, inedito
Lezioni di tango in collaborazione con Alessandra Giusti, terminato nel 2010 pubblicato nel 2011 con EdiLet
Doppia anima a quattro mani con Alessandra Giusti, terminato nel 2010, inedito
Ebbrezza al cioccolato a quattro mani sempre con Alessandra Giusti, terminato nel 2011, inedito
Il gatto sul tetto che crolla terminato nel 2011, inedito
Amo lui, e allora? a quattro mani con Paolo Colombo, in coming, inedito
Non bruciarmi terminato nel 2012, inedito
Lezioni di tango, atto secondo terminato nel 2012, inedito
E questo è quanto.
http://luomonellombra.blogspot.it/2008/11/danzando-e-i-suoi-fratelli.html
beh, ovviamente qualcosa è cambiato, prima di tutto:
E poi? Ho terminato un incompiuto, Un padre e una padre. Quelli che pensavo di pubblicare di lì a poco, sono rimasti indediti. In compenso ho scritto altri romanzi.
Ecco l'elenco precedente aggiornato:
Samu e Fabri raccolta di email incompiuto iniziato nel 2003, inedito
Danzando con i propri demoni iniziato nel 2004, pubblicato nel 2007 con la Nonsoloparole
Scarpe incompiuto, iniziato nel 2004, inedito
L'uomo nell'ombra iniziato nel 2005, inedito
Ladri di baci iniziato nel 2006, inedito
Il fuoco e la neve iniziato nel 2006, inedito
Le carezze che ti stanno meglio inedito e incompiuto, iniziato nel 2006
Scelto dal cuore inedito e incompiuto, iniziato nel 2006
La fabbrica di coccole (Cambiato con il titolo Un chiodo nell'anima) iniziato alla fine del 2006, inedito
All'ombra della Cupola iniziato nel 2007, inedito
Un padre e un padre terminato nel 2009, inedito
Lezioni di tango in collaborazione con Alessandra Giusti, terminato nel 2010 pubblicato nel 2011 con EdiLet
Doppia anima a quattro mani con Alessandra Giusti, terminato nel 2010, inedito
Ebbrezza al cioccolato a quattro mani sempre con Alessandra Giusti, terminato nel 2011, inedito
Il gatto sul tetto che crolla terminato nel 2011, inedito
Amo lui, e allora? a quattro mani con Paolo Colombo, in coming, inedito
Non bruciarmi terminato nel 2012, inedito
Lezioni di tango, atto secondo terminato nel 2012, inedito
E questo è quanto.
martedì 3 aprile 2012
Le mie extrasistoli
Ansia, stress, ernia iatale, abuso di caffeina, non espellere aria, mancanza di sonno, mancanza di potassio. Le ho sentite dire di tutti i colori. Qui però cambiamo argomento, il tipo di extrasistole. Voi che tipo ne avete? Io le divido in 4:
- dolci
- da fastidio
- violente e brevi
- lunghe e mozza fiato
A prescindere che le prime, le dolci, spesso sono così innocue da farmi venire il dubbio che non ci siano state, quello che più mi spaventa è il non controllo delle extrasistole. Quelle da fastidio mi capitano così, magari sto al computer e non mi si apre una tale pagina, ho un pensiero fastidioso? Insomma collego l’extra al mio stato mentale. Quelle violente e brevi mi spaventano tantissimo perché magari sto bene, non sento nessuna tachicardia, nessun fastidio e zac, sembra mancarti la terra sotto i piedi. Dopo avverto sudorazione e quel senso di paura, smarrimento, e spesso subentra l’attacco di panico così come con le lunghe mozzafiato. Insomma molti dicono di conviverci, voi ci riuscite? Io proprio no!
mercoledì 28 marzo 2012
Rainy baby di Diego Perrone
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