venerdì 2 agosto 2013

Chiude un'altra libreria... io non mi commuovo per niente... anzi!

Le librerie chiudono, e tutti a disperarsi e tutti a commuoversi. Ma sarò l’unica a goderne? Spero proprio di no! Spero che in molti abbiano capito che le librerie non servono più a un... niente! Insomma: su internet abbiamo tutti i libri che ci pare. In edicola pure, nei centri commerciali pure. Certo, nella grande distribuzione ci propinano solo i best seller, quelli più commerciali. E nelle librerie? Fatte alcune eccezioni, lo stesso.
Salvando proprio le piccole librerie che stanno chiudendo, e che ovviamente ordinavano i libri “non famosi” per fare cassa, auguro a tutte le grandi librerie, quelle delle maga distribuzioni per capirci, di chiudere bottega.
Penso a tutti quei servili commessi che quando gli chiedi un libro fuori catalogo (che poi non basterebbe essere su IBS? Che c’è più di loro... mah...) cioè che non fai parte del loro circuito di distribuzione, ti negano persino la possibilità di ordinarlo. Penso a questo e mi faccio due rapidi calcoli: 30 libri al giorno non ordinati sono una buona cifra. Ecco, per questo motivo tutti si commuovono quando chiude una libreria e io no.

E poi, care librerie non alternative, che mettente in vetrina Saviano, Sfumature e Vespa: ma davvero pensate che meritare di esistere? Trasformatevi in rivendita di prodotti per la sigaretta elettronica. Tanto tutti hanno deciso di smettere di leggere da un pezzo, che di smettere di fumare c’è tempo...

mercoledì 17 aprile 2013

Vale e Fra. Murazzi e rimembranze pavesiane


Esce oggi il nuovo video di Diego e puntualmente ci sono e pure particolarmente ispirata, stavolta. 
Vale e Fra è il titolo dell’ultimo singolo di Diego Perrone.
Come nei pezzi precedenti si predilige l'elettronica mentre il testo ci racconta di due ragazze che fanno l’università, (psicologia e DAMS) e di notte le bariste in un locale dei Murazzi di Torino. Vivono insieme Vale  e Fra e non si sa bene se sono sorelle o cosa... almeno per chi si pone il problema. E nella memoria torna il ricordo de La bella estate, letto un mucchio di anni fa per merito di una professoressa di magistrali abbastanza illuminata; no mia sorella faceva le magistrali, io ancora le medie e le sgraffignavo il libri.
Forse proprio leggendo questo romanzo ha preso forma il mio amore per Torino. Per questo in ogni cosa che scrivo c’è. 
Quell'ipotesi sospesa, sono sorelle o cosa. Ed ecco Cesare Pavese, e con lui tornano Amelia e Ginia e i loro pruriti saffici.
Il video lo trovo addirittura meglio di quello de L’armadio che era geniale, dunque complimenti a Diego Perrone e Roger Rama che ne hanno curato la regia e il montaggio.
Restiamo sempre vigili in attesa di un altro bel pezzo così e magari, chissà, di un altro lontano ricordo. 






lunedì 8 aprile 2013

49 goal spettacolari, qualche anno dopo: Intervista a Davide Martini


Autore del famoso romanzo generazione 49 goal spettacolari, portato al successo dalla Playground, casa editrice specializzata nell’argomento “omosessualità”, con particolare riguardo per i protagonisti giovani, famosa è la collana High school,

martedì 26 marzo 2013

Magnifica presenza: cocente delusione


Se come decanta mymovies questo è il miglior film di Ozpetek, chiaro che non ci capisco una mazza di cinema...

mercoledì 13 marzo 2013

L'antitormentone di Diego Perrone

Aspettando di sapere se sarà uno dei finalisti del 1mfestival, ecco l'ultimo singolo di Diego, Il motivetto, l'antitormentone.... oppure no?

Il motivetto su spotify






lunedì 11 febbraio 2013

Conviene restare chiusi nell'armadio (con il nano)



La qualità maggiore di certe canzoni sta nell’entrarti in testa. Se poi a questo si unisce anche un testo criptico che apre a diverse interpretazioni, direi che la faccenda si fa più che interessante.

giovedì 18 ottobre 2012

Gay è un insulto



Mi trovo al consiglio di classe (seconda media, ma non darò altri dettagli) per decidere la rappresentante di classe ma arrivo in ritardo pochi minuti e subito scopro che il tema sono gli insulti, o meglio: una professoressa, per fortuna provvisoria, s’è permessa di insultare un alunno. A quel punto mi è sembrato legittimo chiedere di che insulto si trattasse. La madre del ragazzino, molto ma molto infervorata, ha fatto sapere che per via di un innocente gioco tra ragazzini, la professoressa è stata rea di aver dato del gay ai due giocherelloni. Capito? Dei gay... che questa ignorante cafona di supplente intendesse dileggiare in quanto lei omofoba... già, abbiamo questa gente qui a insegnare ai nostri figli, è stracerto. Difatti, ho subito fatto capire che non si fa, ma quando ho sentito pretendere dalla mamma del bambino dileggiato, scuse ufficiali, non ce l’ho fatta a stare zitta.
Dunque gay è insulto?
No mah...
NO MAH?
Mah che vuoi... se poi a mio figlio danno del gay e quello si difende con un cazzotto io me la prendo con la professoressa, perché la colpa è la sua!
Ok, dunque mi pare di capire che per queste persone, per lei e per chi le dava ragione a gran voce, è meglio essere dei bulli che gay
Carine. Mi ha ricordato qualcosa... ma no, non ce lo metterò in mezzo questa volta. In ogni modo mi sento schifata e tanto delusa: da questa supplente, da queste madri di mentalità chiusa, da me stessa per aver provato un attimo a far ragionare delle persone che si sono rifiutate di capire il mio punto di vista. 
Gay non è un insulto, è altro e dovrebbero iniziare a capirlo a 12 anni, per non diventare come quella supplente. Omofoba e ignorante.